Quando si sceglie una fotocamera, uno degli aspetti più importanti da considerare è il tipo di sensore. Tra i più diffusi, troviamo i sensori Full Frame e APS-C, due formati che influenzano in maniera significativa la qualità delle immagini, le prestazioni della fotocamera e persino il tuo approccio alla fotografia. Con questo articolo vogliamo approfondire le differenze tra il sensore APS-C e Full Frame, analizzandone le caratteristiche e gli ambiti di utilizzo per aiutarti a fare la scelta giusta.
Che cos’è un sensore?
Il sensore è il cuore pulsante della fotocamera digitale, un componente elettronico che cattura la luce attraverso l’obiettivo e la trasforma in un’immagine digitale. Le sue dimensioni e caratteristiche determinano, infatti, quanti dettagli, colore e gamma dinamica sarà in grado di registrare. Quindi, più grande è il sensore, maggiore sarà la quantità di luce che può catturare, permettendoci di ottenere un’immagine ottima dal punto di vista qualitativo. Ed è per questo che vogliamo soffermarci sulle differenze tra sensore APS-C e Full Frame.
Differenza tra Sensore APS-C e Full Frame
Iniziamo col dire che il sensore APSC-C è più piccolo e misura 24mm x 16mm, mentre un sensore full frame misura 36mm x 24mm ed è quindi, molto più grande. Sulla base di ciò, analizziamo nello specifico tutte le caratteristiche dei due sensori.
Il fattore di Crop
Quando parliamo di crop, non possiamo non fare riferimento alle fotocamere APS-C che, non a caso, vengono definite anche “cropped frame“, perché hanno un fattore di crop veramente considerevole. Che cosa vuol dire? Il crop, volgarmente chiamato “ritaglio“, indica la quantità di immagine che il sensore riesce a catturare. Le fotocamere con sensore APS-C hanno una fattore di crop di circa 1.4x-1.6x che varia in base al brand. Ciò vuol dire che un obiettivo da 50mm su una fotocamera APS-C offre un campo visivo equivalente a un obiettivo da 75mm (50 mm x 1.5) o 80 mm (50 mm x 1.6).
Le fotocamere con un sensore full frame, invece, non hanno fattore di crop. Quindi, un obiettivo da 50mm su un sensore full frame offrirà un’immagine con un campo visivo di 50mm. In poche parole, l’immagine non viene ritagliata.
Autofocus
Anche per quanto riguarda l’autofocus, il discorso cambia in base al tipo di sensore utilizzato. Un sensore Full Frame, essendo più grande, ci permetterà di avere un autofocus più preciso, specialmente con obiettivi che hanno una profondità di campo ridotta (es: f/1.4 o f/1.8). ovviamente per ottenere un buon autofocus su fotocamere con sensore Full Frame la spesa sarà più alta perchè i punti di messa a fuoco dovranno essere molti di più rispetto ad un sensore più piccolo. Questo tipo di sensore è utile per le foto ritratto dove è necessario mettere a fuoco dettagli specifici, come gli occhi del soggetto e magari ottenere il tanto amato effetto bokeh sullo sfondo.
Per quanto riguarda le forocamere con sensore APS-C, generalmente l’autofocus si comporta piuttosto bene perchè i punti di messa a fuoco riescono a coprire una porzione molto ampia dell’inquadratura (proprio per via delle dimensioni ridotte del sensore), rendendo molto più semplice mettere a fuoco anche i soggetti decentrati o in movimento. Grazie anche ad una profondità di campo maggiore rispetto alle full frame, l’APS-C è particolarmente utile per chi è alle prime armi o per chi si dedica alla fotografia sportiva e naturalistica, perché consente di ridurre al minimo le imprecisioni di messa a fuoco durante lo scatto.
Gamma dinamica
Prima di analizzare la differenza tra sensore APS-C e full frame dal punto di vista della gamma dinamica, vogliamo spiegarti di cosa si tratta. La gamma dinamica, altro non è che la capacità di un sensore di catturare i dettagli sia nelle ombre che nelle alte luci di una scena. Questa caratteristica, infatti, incide molto sulla qualità dell’immagine e su quanto sarà possibile recuperare in fase di post-produzione.
Una fotocamera con sensore full frame, ha senza ombra di dubbio una gamma dinamica superiore. I pixel, essendo più grandi, possono catturare molte più informazioni, permettendoci di registrare una gamma di colori più ampia e riducendo al minimo il rischio di perdere i dettagli in condizioni di troppa o scarsa luminosità. Si tratta di un dettaglio da non trascurare in quanto ci permette di correggere eventuali esposizioni errate in post produzione e/o di recuperare i dettagli dell’immagine senza perdite di qualità.
Al contrario, l’APS-C ha una gamma dinamica buona, ma sicuramente inferiore rispetto ad una full frame. Quindi, in condizioni di luci più complicate, questo tipo di sensore potrebbe fare più fatica ad ottenere il medesimo risultato.
Profondità di campo
La profondità di campo è la porzione dell’immagine che appare nitida quando scattiamo una foto. Anche in questo caso, la dimensione del sensore influisce significativamente sul risultato finale.
A parità di apertura, lunghezza focale e distanza dal soggetto, un sensore full frame produce una profondità di campo più stretta rispetto al sensore APS-C. Ciò vuol dire che l’area messa a fuoco apparirà nitida ed il resto dell’immagine restituirà un effetto bokeh.
L’APS-C invece, produce una profondità di campo maggiore, permettendoci di avere una porzione di immagine nitida più grande rispetto alla full frame. Non a caso, questo sensore viene utilizzato spesso per le fotografie macro e nei paesaggi, dove la nitidezza dell’immagine è davvero di fondamentale importanza.
Differenze tra sensore APS-C e Full Frame – Quale scegliere?
Questa domanda è abbastanza difficile, perché la scelta è davvero molto soggettiva e dipende dall’uso che dovrai farne. Il nostro consiglio è:
Se sei un professionista che si dedica a shooting di ritratto, cerimoniali, architettonici ecc. una full frame è ciò che fa al caso tuo. Soprattutto perché, l’acquisto di una full frame non è cosa da poco! Sono molto più costose, pesanti ed impegnative rispetto alle fotocamere APS-C. Se invece sei un fotoamatore, un principiante che si sta approcciando al meraviglioso mondo della fotografia (quindi magari non vuoi spendere moltissimo) o se ti occupi di fotografia sportiva, l’acquisto di una fotocamera APS-C potrebbe essere la scelta migliore.
Come sempre, non esiste una scelta definitiva ma al contrario, esistono pro e contro per ogni tipologia di sensore. La valutazione da fare è solo relativa all’utilizzo che si pensa di farne con la nuova fotocamera e, ovviamente, la disponibilità economica all’investimento. Buona luce a tutti!
